Firmato il Protocollo d’Intesa per la riqualificazione dello stadio Franchi

Un accordo strategico per tutelare i diritti dei lavoratori, garantire il rispetto dei contratti collettivi nazionali, promuovere trasparenza, sicurezza e salvaguardia della salute nei cantieri.

“Quello sullo stadio Franchi è il primo protocollo su appalti che coinvolge sia il pubblico che il privato, per questo siamo davvero soddisfatti per questa firma. Riteniamo fondamentale tracciare linee omogenee di regole sulle grandi opere della città, che prevedano al primo posto interventi di prevenzione degli infortuni e trasparente gestione dei contratti di lavoro presenti nel cantiere, per combattere il lavoro irregolare e le elusioni contrattuali, compresi i lavoratori autonomi.” È quanto hanno dichiarato Fabio Franchi, Segretario Generale della Cisl Firenze Prato e Stefano Tesi, responsabile territoriale Filca-Cisl Firenze-Prato.

Il Protocollo di Intesa per la riqualificazione dello Stadio Franchi è stato firmato tra il Comune di Firenze, le imprese, la Azienda Usl Toscana Centro, l’ispettorato nazionale del Lavoro area metropolitana di Firenze, Confapi Toscana, Ance Firenze e le rappresentanze sindacali Fillea Cgil Firenze, Filca Cisl Toscana, Feneal Uil Toscana, Cgil Firenze, Cisl Firenze Prato, Uil Firenze.

Nello specifico, il protocollo prevede l’impegno a verificare che le imprese coinvolte applichino il trattamento economico e normativo stabilito dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, in particolare le imprese addette alla realizzazione dei lavori edili il Contratto Collettivo Nazionale Edilizia e Industria, il Contratto Collettivo Nazionale Edilizia Pmi Confapi Aniem, i contratti integrativi territoriali, e quelle che non fanno parte del settore il CCNL maggiormente attinente all’attività svolta, stipulato dalle organizzazioni datoriali e sindacali più rappresentative, che in fase di esecuzione dei lavori sia rispettato quando dichiarato in sede di gara e che sia garantito il livello di regolarità contributiva e contrattuale dei lavoratori.

Previsto, inoltre, l’utilizzo dello strumento “Cantiere trasparente“, che prevede un controllo diretto, da parte della Cassa edile di Firenze, delle presenze e delle relative ore lavorate dagli operai, nonché la partecipazione a percorsi formativi e un monitoraggio costante in tema di sicurezza sul lavoro.

Particolare attenzione è data al Piano per la sicurezza e Coordinamento attraverso una serie di indicazioni:

  • l’inserimento di una clausola di risoluzione in caso di impiego di manodopera non in regola con obblighi contributivi e retributivi
  • la tutela, in caso di manodopera non in regola, attraverso specifici impegni, degli eventuali lavoratori interessati
  • l’organizzazione del sistema di pronto soccorso nei cantieri
  • l’introduzione di misure che facilitino l’adozione di corretti stili di vita
  • la verifica della stipula di apposite convenzioni per la fruizione di pasti caldi da parte dei lavoratori
  • l’individuazione, nell’ambito dei Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza, di un RLS di sito
  • la garanzia di un’adeguata formazione sui rischi e sulle misure di sicurezza previste per il settore edile attraverso la predisposizione di un apposito percorso da intraprendere prima dell’inizio dei lavori in cantiere e poi con successivi interventi di aggiornamento
  • l’evidenza dell’avvenuta formazione in termini di legge dei lavoratori
  • l’istituzione di un Tavolo Permanente della Sicurezza.

Infine, prevista anche una cosiddetta “clausola sociale”, per cui la stazione appaltante promuoverà le opportune iniziative rivolte a favorire l’assunzione, da parte delle imprese coinvolte, di lavoratori presenti nella banca dati della borsa lavoro nazionale edile e di lavoratori iscritti presso i centri per l’impiego competenti.

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