La sicurezza sul lavoro inizia dal mondo della scuola. Articolo di Simona Riccio, segretario regionale Filca Cisl Toscana

Ogni lavoratore che esce di casa ha diritto di tornarci. Da questa certezza, troppo spesso tradita, deve partire ogni discorso sulla sicurezza. Nei cantieri e nelle cave della Toscana, gli incidenti continuano a spezzare vite e a lasciare ferite permanenti. Per cambiare bisogna intervenire sull’organizzazione del lavoro, rendere effettive le regole e costruire una cultura della prevenzione che cominci nelle scuole.

Le dinamiche si ripetono: cadute dall’alto, crolli negli scavi, investimenti da parte dei mezzi di cantiere. Le tragedie del lapideo, a Carrara, ci ricordano quanto sia urgente questo impegno. Definire tutto una fatalità non aiuta a capire che cosa sia mancato prima: protezioni, formazione, controlli, responsabilità. La sicurezza si costruisce quando si decide come lavorare, con quali tempi e con quali strumenti. Dopo un incidente, l’indignazione non può restituire ciò che si è perso.

Come Filca Cisl abbiamo investito, attraverso la contrattazione e gli enti bilaterali, in una rete di competenze: Casse edili, Scuole edili, Comitati paritetici territoriali e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Questo patrimonio deve arrivare in ogni cantiere e tradursi in comportamenti quotidiani. La prevenzione non può dipendere dalla sensibilità del singolo o essere sacrificata alla fretta e al risparmio.

Qualificare le imprese è altrettanto decisivo. A due anni dall’entrata in vigore, il primo ottobre 2024, la patente a crediti rappresenta un punto di partenza da rafforzare e perfezionare.

Insieme al Durc e alla congruità, deve contribuire a contrastare l’irregolarità e a tutelare chi rispetta i contratti e investe nel lavoro sicuro. Un’impresa responsabile non deve subire la concorrenza di chi riduce i costi scaricando i rischi sulle persone. In Toscana, i protocolli sottoscritti nel 2025 con l’Inail regionale sulla formazione e con la Regione sulla sicurezza negli appalti pubblici hanno aperto spazi di collaborazione. La nuova intesa tra Regione e Inail conferma questa direzione. Ora occorre un impegno che dia continuità agli accordi e li trasformi in iniziative concrete.

Proponiamo un percorso regionale nelle scuole superiori, con Scuole edili, Comitati paritetici territoriali, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e Inail. Portiamo nelle classi l’esperienza dei cantieri: spieghiamo come riconoscere un pericolo, quali diritti e doveri accompagnano il lavoro, perché una protezione non è mai un ostacolo. Unire il sapere al saper fare significa preparare i ragazzi a comprendere il mondo nel quale entreranno.

La formazione dovrà poi accompagnarli per tutta la vita professionale: l’esperienza non rende invulnerabili e la fiducia in sé non sostituisce la conoscenza dei rischi. Ma cominciare presto è decisivo. Inserire la sicurezza nei percorsi scolastici significa insegnare il valore della vita e di quella degli altri. I bambini di oggi saranno i lavoratori di domani: proteggerli è una responsabilità che abbiamo adesso.

Simona Riccio. Segretario regionale Filca Cisl Toscana

Articolo pubblicato sul quotidiano “La Nazione” di giovedì 1 ottobre 2026.

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